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Uninsubria: una ‘storia’ del ‘presente’

All’Università degli Studi dell’Insubria (Uninsubria, sedi Varese e Como) una laurea dal nome davvero suggestivo: “Storia e Storie del Mondo Contemporaneo”

È un vento fresco di attualità e di concretezza quello che certamente sentono sul volto i giovani, i nostri ragazzi, soltanto a leggere il “nome” di questo corso di laurea. E’ vero, sì, che dalle scuole medie, se non prima, i buoni maestri ci insegnano che la Storia, la Grande Storia, è composta da “grandi “fatti, certo – vittorie o sconfitte di eserciti, alleanze fra Stati o rotture di queste ultime, avvento di “forme” socio-economiche che rivoluzionano la vita di interi popoli, come il comunismo o il fascismo, ecc. -. Ma se sono davvero “buoni maestri”, già precocemente ci indicheranno che ognuno dei “versanti decisivi” della storia si declina anche nel silenzio e nella lentezza quotidiana del tempo delle vite individuali, nei percorsi delle piccole comunità, nelle “curve” faticose che mutano la storia delle arti o dei nuovi linguaggi. 

Per questo, quando ho letto il “nome” di questo Corso di Laurea, “Storia e Storie del Mondo contemporaneo”, ho immediatamente immaginato il cuore di tanti ragazzi battere per lo studio. Perché tanti ragazzi straordinari che ho conosciuto non vedono l’ora di raccontare al mondo le proprie storie, prima ancora di ascoltare dal mondo la storia che esso, il mondo, conserva già in sé. I ragazzi sanno benissimo cos’è la memoria. Questa generazione è cresciuta, grazie a Dio, con le Giornate della Memoria (Shoà), del Ricordo (Foibe), del Ricordo delle vittime innocenti di mafia, e tanto altro. Ed è scesa, questa generazione, nelle piazze. O si è recata ad Auschwitz, o agli appuntamenti con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una di queste date forti. Però la storia, oggi, va più veloce di ieri. Tecnologie, innovazioni, nuovi modi per stare insieme, per essere connessi con altri ragazzi, novità nelle fruizioni di beni più disparati, dalla musica e l’arte ai trasporti. Chi racconta “questa storia”, dandole, inoltre, dignità di Storia Contemporanea da studiare e riguardo alla quale farsi esaminare? Ascrivendo ad essa dignità di insegnamento universitario di assoluto livello e di estrema necessità?

Ebbene, da pochissimi anni, una cosa del genere c’è. Precisamente dall’A.A. 2018-19, e dunque praticamente da “ieri”, essendoci stati intanto, fino all’ultimo A.A., le forti restrizioni e gli handicap della pandemia… L’Anno Accademico 2021-2022 ha segnato finalmente il ritorno alla presenza, in un corso di Laurea che della “Storia del Presente” si occupa praticamente in ogni piega dei suoi molteplici temi. 

Snocciolando alcuni “nomi” di insegnamenti, presenti nel piano di studi, mi rendo conto sempre più di quanto, nell’oggi – e nell’oggi nostro e dei nostri adolescenti – il focus “Storia del Presente” abbia l’identico peso e l’identico spessore culturale di una Storia Medievale o di una Storia Contemporanea (che, è importante dirlo, non è Storia del Presente). Cito alcuni esami dal sito dell’Uninsubria: “Storie del XX secolo”, “Storytelling e Fiction Tv”, “Filosofia del Presente”, “Storia e Storie della Vita”, “Intelligenze artificiali”, “Storytelling Scientifico”. 

Tra le righe della Descrizione del Corso, sempre sul sito di Uninsubria, si legge: «Dom.: Qual è il modo migliore per vivere consapevolmente il proprio ruolo nel mondo contemporaneo e prepararsi alle professioni del nuovo millennio? Risp.: […] Comprenderlo attraverso un percorso di approfondimento della storia, del pensiero e delle forme di storytelling e cultura pop dal ’900 ad oggi, Anzi, a domani». Cultura pop, poi espressione della cultura per come è filtrata attraverso Fiction, Serie tv, Youtube, e storytelling pubblicitario e della divulgazione scientifica. Un vero tuffo in una “Storia del Presente”. Io ci avrei fatto un pensiero, in un’altra età…