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nuovi corsi universitari

I nuovi corsi universitari del 2022: i capifila restano sostenibilità ambientale e mondo digitale

Il Consiglio Universitario Nazionale (Cun) propone nuovi corsi universitari e ufficializza l’istituzione di 71 nuove lauree triennali, 102 magistrali e 15 professionalizzanti. Gli insegnamenti toccano, così, quasi le cinquemila unità, in un mondo di studi sempre più specialistici e innovativi.

L’offerta formativa universitaria diventa ogni anno più variegata e puntuale nella differenziazione specialistica di corsi di laurea e, ovviamente, di cattedre. Forse l’interrogativo, in realtà, potrebbe essere quello riguardante l’effettiva facilità – maggiore o minore con tante possibilità in più? – della scelta della Facoltà e del Corso di Laurea da parte dei ragazzi.

I settori che continuano a crescere e i nuovi corsi universitari

Dando un’occhiata alla nuova lista completa dei Corsi di Laurea, salta subito agli occhi l’aumento sempre crescente delle proposte formative legate alla transizione ecologica e a quella digitale. D’altronde l’offerta universitaria, come ogni altro elemento della convivenza sociale, è strettamente connessa con la storia delle scienze e delle competenze umane. Ad esempio, ambiente, sostenibilità e nuova economia “circolare” rappresentano, da soli, i focus di 27 richieste di attivazione di studi universitari. I “nomi” dei Corsi di Laurea sono già in sé “suggestivi”: “Economia sostenibile per le sfide sociali”, “Ospitalità per lo sviluppo turistico sostenibile”, “Sostenibilità trasformativa”, ed altri. L’aggettivo “sostenibile”, che richiama una teoria e una pratica del comportamento umano che comportino la tutela e il rispetto del pianeta e delle sue risorse energetiche, ricorre spessissimo nelle nuove proposte di studio per i giovani. Ed è giusto così.

Il digitale

È di peso anche l’aggiornamento dei Corsi digital, almeno 15 in più, ai quali possiamo anche accostare la creazione di otto percorsi di studio riguardanti l’Intelligenza Artificiale (comprendenti uno in cui essa è accostata alla Filosofia), e tredici concernenti la data science. La Scienza dei dati segna il debutto di una “classe di laurea” nuova. Alcuni “titoli”: “Analisi dei dati per l’economia e il management”, “Ingegneria del calcolo ad alte prestazioni”. Sicuramente anche questi anni di pandemia ci hanno abituato ad una quotidiana attenzione nei confronti di analisi di dati e “numeri” concernenti campi concreti e “decisivi” della nostra esistenza in quanto esistenza sociale. Ai ragazzi appena diplomati il compito, in realtà splendido, di scegliere quale strada imboccare. Sperando che l’“ultraspecializzazione” non renda più complessa la decisione, ma possa invece aiutare i futuri studenti.