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Corso di laurea in Traduzione Specialistica e Interpretazione di Conferenza all’Università degli Studi di Trieste

Corso di laurea in Traduzione Specialistica e Interpretazione di Conferenza all’Università degli Studi di Trieste

Riunioni dell’Onu, del Consiglio d’Europa, G8, G20, ma anche incontri interreligiosi di dialogo e preghiera per la pace (ad esempio quelli organizzati annualmente dalla Comunità di Sant’Egidio), o anche riunioni tra le filiali di una multinazionale sparse per il mondo. E tutto questo o in presenza o in streaming. In un mondo globalizzato o, se si preferisce, connesso quotidianamente, il problema di capirsi bene è sempre vivo, e c’è bisogno di figure che ne rendano agile e leggera la soluzione. 

Oggi non è più come una ventina d’anni fa. Un membro del Parlamento Europeo, o della Fao, o dell’Unicef, o della Segreteria Vaticana (si potrebbe continuare all’infinito) è posto ogni giorno, quasi ogni ora di fronte alla questione della traduzione. Vent’anni fa, più o meno, gli Interpreti di Conferenza, ad esempio, si preparavano alla loro full immersion di lavoro, che avveniva magari nei giorni di un Forum Mondiale, di un incontro dei leader dei paesi industrializzati, e così via. Tutti gli eventi avevano delle date precise. Oggi, per fare solo un esempio, un leader politico, un parlamentare di qualsiasi paese, un dirigente della BCE, può twittare in qualsiasi momento la sua posizione riguardo ad un evento (ad esempio la guerra, la crisi pandemica), e ciò che ci si aspetta da tale input è una risposta formulata dopo aver compreso alla perfezione il senso politico di quel sasso lanciato nello stagno. La politica, l’economia, lo sport mondiali hanno bisogno che i loro interpreti si intendano perfettamente.

Diventare Traduttori Specialisti e Interpreti di Conferenza

Il “nome” del Corso di laurea dell’Università di Trieste è chiarissimo e contiene in sé il senso del progetto di studio che intende proporre. È chiarito nelle Informazioni del corso: «La formazione acquisita consente di svolgere attività non soltanto nel settore dell’interpretazione e della traduzione, ma anche in campi quali la comunicazione tecnica, la terminologia, la localizzazione, la sottotitolazione e l’audiodescrizione». Nel mondo del mercato e dell’economia, ma anche (e tanto!) della condivisione della ricerca scientifica, c’è bisogno di traduzioni raffinate e “tecniche”. Di più, spesso un termine singolo, che in una lingua esprime un concetto preciso, ha bisogno di giri linguistici molto complessi in un’altra lingua. E’ ciò che si intende quando, nella presentazione del corso, si auspica «la capacità di individuare e risolvere le problematiche di carattere terminologico». Il Traduttore, come l’Interprete, non fa corrispondere una parola ad un’altra. Egli è molto di più: è un solutore di problemi.

Molti sbocchi, molte motivazioni

La “sottotitolazione”, l’“audiodescrizione”, la “localizzazione”, condurranno i ragazzi che vorranno iscriversi in mondi ancora più particolari. E anche in questi casi lo spazio per il ragionamento e la capacità di inventiva e risoluzione dei problemi sarà ampio. Basti pensare alle tante serie TV che appassionano telespettatori di tutte le età. Quando esse conservano la lingua originale, oppure è lo spettatore che sceglie di ascoltarle in lingua, c’è bisogno di traduzioni “localizzanti”: è il caso, per i traduttori non italiani (ma l’esempio può calzare per noi), di “Gomorra” o de “L’amica geniale”. Qui lo specialista deve “lavorare” il testo, precedentemente tradotto, fino a rendere un “prodotto linguistico” che si avvicini al senso delle sfumature del napoletano. Ma lo sforzo “localizzante”, in realtà, vale per ogni traduzione, se non si vuole che tra-dere diventi tra-dire. La responsabilità è tanta, ma tanta è la bellezza di questo studio. Forza ragazzi!