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Summer School

Summer School: ecco perché non sottovalutarle

Le Summer School sono un’occasione unica per ampliare il proprio bagaglio culturale ed esperienziale. Organizzate da molti atenei, prevedono spesso la partecipazione di importanti figure di spicco nell’ambito che si andrà ad affrontare. Proprio per questo, spesso hanno un numero limitato di posti e parteciparvi è un’opportunità da non sottovalutare.

Un esempio concreto


Per illustrarvi i vantaggi di una Summer School prenderemo in esame quella organizzata dall’Università di Modena e di Reggio Emilia. Questa è promossa dal Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali di Unimore, nell’ambito del Corso di Dottorato in scienze umanistiche.

Giunta alla sua seconda edizione, la Summer School porta il titolo di “Digital Humanities and Digital Communication: Multimodality and Transmediality”. Temi della Summer School, diretta dalla prof.ssa Marina Bondi, saranno la molteplicità di modalità semiotiche che caratterizzano i nuovi media. E ancora: come può questa molteplicità creare significato? Come funziona la trasmedialità? Quali ruoli hanno determinati strumenti nella manipolazione e nella polarizzazione del dibattito?

Comunicare oggi – spiega la prof.ssa Marina Bondi – significa inevitabilmente sapere utilizzare diversi canali di comunicazione e diversi strumenti comunicativi (verbali e non verbali), essere in grado di relazionare ad un pubblico spesso indeterminato e comunque prevedibilmente interculturale, e saper interpretare le scelte comunicative nel senso più appropriato ai singoli contesti”.

Nell’edizione del 2021 verrà recuperata anche quella dell’anno scorso e si terrà dal 7 giugno all’11 giugno 2021. Le Summer School, infatti, non durano mai molto. Capita spesso che si tengano anche un solo giorno a settimana, per tutta l’estate, ma le modalità variano da Ateneo ad Ateneo. Il programma della Summer School qui esposta, comunque, vede iscritti quest’anno 33 dottorandi e dottorande provenienti da diversi Atenei nazionali e internazionali (Germania, Spagna, Nuova Zelanda). Questo perché, ed è un’altra particolarità delle Summer School, sono aperte a tutti gli studenti anche di altri atenei. Anche se, spesso, danno priorità agli studenti iscritti all’Ateneo organizzatore.

Nelle giornate della Summer School – commenta la prof.ssa Marina Bondi – speriamo di offrire a tutti i partecipanti la possibilità di operare in una piccola comunità interdisciplinare e internazionale e di affrontare diversi contesti d’uso di strumenti digitali e multimodali della comunicazione: dai social media alla disposizione museale, alle monografie digitali e agli archivi storici. L’approccio sarà molto operativo e darà la possibilità di misurarsi con attività concrete di analisi già predisposte dai nostri docenti negli spazi didattici del corso.”

Maggiori informazioni e il programma dettagliato della Summer School sono disponibili questo indirizzo.