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Com’è stato il ritorno in aula per gli studenti?

Con ottobre alle spalle e nel pieno di questo primo semestre di corsi, si può iniziare a tirare le somme di questo ritorno nelle Università italiane. Ci ha pensato bene skuola.net, che sul suo portale ha pubblicato un interessante report che mostra, tramite il responso degli studenti, com’è stato il ritorno in aula in queste settimane tra Green Pass e prenotazioni di posti in aula.

Un ritorno fatto di sfaccettature

Il monitoraggio prodotto da skuola.net mostra come dall’autonomia di ogni Ateneo venga fuori un quadro generale ricco di sfaccettature. Certo, 9 studenti su 10 sono riusciti effettivamente a rientrare in Università almeno una volta, ma com’è andato questo ritorno nel dettaglio? Come abbiamo riportato anche noi qualche settimana fa, il Cts ha raccomandato il mantenimento del distanziamento sociale. Laddove questa indicazione non potesse essere rispettata, è scattato l’obbligo di prenotazione dei posti in aula. 

Su questo punto gli atenei sembrano aver risposto bene, con solo pochi casi in cui la capienza si trova al di sotto del 50% o, addirittura, con poche indicazioni sulla capienza massima delle aule (7%). Il problema sorge nel momento in cui il posto in aula va prenotato: da app, siti o mail, per il 33% degli intervistati trovare un posto in aula è difficile, se non impossibile per il 23%. C’è una minoranza che ha trovato la proceduta abbastanza semplice, ovvero il 26%, se non molto facile per il 18%.

Anche qui rientra una variabile, e cioè il tempo: più di un terzo degli intervistati, pari al 38%, è stato costretto a prenotare il proprio posto in aula con più di una settimana d’anticipo. Il 13% addirittura con due settimane

Perplessità di piattaforme e controlli

Molti studenti preferiscono la Dad, e questo è ormai assodato. Ma come si comportano le piattaforme universitarie in tal senso? Secondo il monitoraggio, 3 studenti su 4 lamentano varie problematiche: non solo malfunzionamenti a livello di sistemi informatici, ma anche docenti che hanno smesso di curare le lezioni online rispetto a quando si era tutti in Dad. 

Anche sul controllo Green Pass emergono delle perplessità. Solo il 26% degli intervistati ha constatato controlli periodici, mentre il 37% (pari a 4 studenti su 10) non ha mai visto una verifica. Il resto ha sì visto i controlli, ma non così frequentemente come ci sarebbe aspettato. Tutto ciò, comunque, non rappresenta una violazione delle norme vigenti, secondo cui i controlli vanno effettuati a campione.