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Affitti a breve termine per studenti: la risposta alla didattica mista

Frutto dell’accordo tra il Comune di Bologna e Alma Mater Studorium – Università di Bologna, sono stati stanziati 500mila euro per sostenere la misura che prevede tariffe agevolate per studenti fuorisede. Per usufruirne bisognerà avere un reddito Isee pari o inferiore a 35mila euro ed essere iscritto all’anno accademico corrente.
La novità sta nel fatto che i contributi riguarderanno i soggiorni brevi, con un minimo di 7 notti e massimo di un mese, in strutture ricettive solitamente adibite al turismo. Questo per sganciare gli studenti dai dubbi e dalle insicurezze di un affitto più lungo e dispendioso, nell’eventualità di nuove chiusure degli atenei e nell’ottica della didattica mista che continuerà a permanere fino a quando l’emergenza non sarà passata. Perché, oltre a chi decide di rimanere vicino alla propria casa per continuare gli studi, c’è anche chi per le esigenze più disparate vuole o è costretto a studiare lontano, e il costo degli affitti sono da sempre un problema e ne abbiamo già parlato di come la pandemia abbia messo in chiaro questo scenario. Oltre alle tariffe agevolate, il contributo è rivolto anche alle strutture ricettive che aderiranno al bando, con la possibilità di ricevere appunto un contributo aggiuntivo pari al 50% del prezzo. La prenotazione, per gli studenti, avverrà tramite un portale pensato appositamente per la misura su HousingBo.